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luppo notevole. Non occorre che io rilevi l’importanza di queste discipline per la costituzione di una filosofìa: io oso anzi dire che nessuno dovrebbe credere di poter fare o dire qualche cosa di serio nel campo della filosofìa senza aver preso almeno una sommaria notizia dei risultati delle discipline storiche e delle scienze dello spirito. Ed oso anche aggiungere che questa notizia modificherebbe assai opportunamente molte mentalità, dissiperebbe molti preconcetti, amplierebbe molti orizzonti. È un indizio di rozzezza mentale il credere, per esempio, che un cristallo, un corpo semplice, un processo nervoso siano fatti più rilevanti che una forma di giudizio, un istituto giuridico, una rappresentazione religiosa. Ora l’antipatia che spesso si nota tra la mentalità scientifica e la mentalità filosofica, in quanto non procede da differenze di disposizioni costitutive, si riduce il più delle volte essenzialmente alla opposizione fra le mentalità nutrite di esperienze naturali ed esteriori e la mentalità raffinatasi nella considerazione delle realtà spirituali: nessuna meraviglia quindi che, allorché la prima si ostina a considerare come decisive per la costituzione della filosofìa le sue esperienze famigliari, essa riesca nei suoi tentativi di sintesi a delle costruzioni che sembrano rievocazioni di altri tempi e che nessun filosofo potrà mai prendere sul serio.

Le precedenti osservazioni ci permettono ora di considerare la filosofìa in modo ben diverso dall’ordinario e di vedere chiaramente quale è il suq posto nella multiforme attività intellettiva degli uomini, che tutta cospira, come verso un ultimo fine, verso la filosofìa. La filosofìa è un fatto umano universale da cui nessuna creatura pensante si esime. Ogni creatura pensante tende con dolore e fatica verso un suo fine: ed in questo sforzo la sorregge il suo sogno per mezzo del quale si raffigura la vita e la realtà: questo sogno è la sua filosofìa. Le filosofìe degli uomini differiscono profondamente quanto ai risultati ed al valore: questo valore dipende dalla ricchezza ed universalità delle esperienze e dalla potenza di elaborazione formale: che non sono nelle filosofìe vere e proprie semplice frutto di sforzi personali, ma sono il risultato di un’antica e complessa tradizione sociale. Ciascuno di questi gradi della mentalità filosofica è una vera elevazione qualitativa che influisce sopra tutta la personalità teoretica e pratica. La filosofìa non è solo una