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quella preparazione, quella mentalità che servirà domani a vedere più chiaramente, ad apprendere il fatto in modo più perfetto e più profondo.

Ma la diffidenza delle menti scientifiche contro la filosofìa ha anche un’altra ragione, che sarà interessante mettere in luce perchè anch’essa ci servirà a determinare meglio sotto ogni rispetto la funzione e la legittimità della sintesi filosofica. La diversità della visione della vita deriva, oltre che dalla diversa potenza mentale, anche dalla diversità delle esperienze che ad essa hanno servito come dato, come punto di partenza. Questa dipendenza è un fatto ben nòto e psicologicamente naturale: in certi casi anzi esso va tanto oltre da generare una specie di cecità per le esperienze di altri campi. «Questo non entra nel mio campo abituale di esperienza: dunque è impossibile» è un ragionamento che si ode spesso, con altre parole, nella bocca degli scienziati: quella libertà, larghezza e freschezza di mente che sanno mantenersi indipendenti da questa schiavitù dell’abitudine sono doti ben rare. Quindi non ci meraviglieremo se un astronomo fa entrare nella sua filosofìa, più o meno popolare, considerazioni prevalentemente astronomiche; se un chimico ci dà una teoria chimica della coscienza e della morale; e infine se le persone versate negli studi biologici perdono di vista, per il cervello, il mondo della coscienza e considerano il materialismo biologico come il non plus ultra della filosofìa. Ora, quando si parla di scienza, si intende in generale le scienze della natura esteriore e le scienze matematiche che di quelle sono un elemento sussidiario: in questo senso si oppone generalmente la scienza alla filosofìa. Ma questa non è che una parte, ed anche la meno considerevole, della scienza. Vi è al di là della realtà naturale un altro campo sconfinato aperto alle indagini del pensiero: il campo delle realtà spirituali. Se si fa eccezione per la storia e per alcune discipline sussidiarie della stessa, di secondaria importanza, il sistema intero delle scienze dello spirito è una creazione del tutto recente: la maggior parte di esse si sono costituite o si stanno costituendo sotto i nostri occhi: il gruppo delle scienze psicologiche, quello delle scienze sociali, la scienza delle religioni, la logica, si debbono oggi considerare come discipline perfettamente autonome e più di una tra esse ha raggiunto uno svi-