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canzoni e madrigali amorosi 45

viii

trastulli estivi

     Era ne la stagion quando ha tra noi
piú lunga vita il giorno,
e l’ombra ai tronchi intorno
stende minori assai gli spazi suoi;
allor che ’l sol, congiunto
con la stella che rugge,
dal piú sublime punto
saetta i campi e i fiori uccide e strugge;
ed era l’ora a punto
quando con linea egual la rota ardente
tien fra l’Oro il suo centro e l’Occidente.
     Io, tutto acceso d’amoroso affetto,
col cor tremante in seno
stavami in parte e, pieno
di desir, di speranza e di diletto,
gía misurando l’ore
del mio promesso bene;
fortunate dimore
onde poscia il piacer doppio diviene.
Son le tue gioie, Amore,
tanto bramate piú quanto piú care!
     Quinci con mente cupida e confusa
e gelava ed ardea;
ché la finestra avea
l’una parte appannata e l’altra chiusa.
Qual suol lume che scende
torbido in folto bosco,
o qual su l’alba splende
misto a la notte il dí tra chiaro e fosco,