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canzoni e madrigali amorosi 37

VI


LA LONTANANZA


     È partito il mio bene,
ho perduto il mio core. Oimè! qual vita
in vita or mi sostene?
Lasso! com’è rimaso
fosco il sol, negro il cielo!
il dí giunto a l’occaso,
Amor fatto è di gelo.
Duro partir, che m’hai l’alma partita,
chi ti disse «partire»
devea con piú ragion dirti «morire».
     Oh Dio! quel dolce «Addio»
che piangendo mi disse, a cui piangendo
«Addio» risposi anch’io,
deh! come da la spoglia
l’anima non divise?
e come per gran doglia
la vita non uccise?
Alma e vita io non ho, poiché, perdendo
il mio dolce conforto,
«Addio» dirgli ho potuto e non son morto.
     Morto non sono ed ardo
lontan dal foco mio, dal caro foco
di quel celeste sguardo,
e quanto è men da presso
la fiamma ond’io languisco,
dal grave incendio oppresso
piú moro e ’ncenerisco.
Il foco, ahi no! che, per cangiar di loco,