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256 parte quinta

ma ne’ marmi di Rodope scolpito
esser deve costui: Narsete è questi.
In Persia nato e ne la reggia augusta
di Bizanzio nutrito,
tra molli scherzi e feminili imperi
spirti apprese guerrieri,
onde con franco ardire
de le gotiche squadre
scosse l’orgoglio e fiaccò l’armi e l’ire.
Tolsegli di marito
ufficio a un punto e titolo di padre
ferro crudel, che l’uno e l’altro pondo
genitale e fecondo
da la gemina sede gli divelse;
ma con opre sí eccelse
fece viril se stesso,
ch’aggiunse al cor quel che mancava al sesso.


XIV


MARTINO LUTERO


     Volpe malvagia, che ’l terren fiorito
de la vigna di Cristo incavi e rodi;
lupo fellon, che con furtive frodi
il fido ovile hai lacero e tradito;
     immondo corvo, che, de l’arca uscito,
di putrid’ésca ti nutrisci e godi;
perfida iena, che ’n sagaci modi
formi d’umana voce un suon mentito;
     iniqua aragna, che a le mosche ordisci
reti vane d’error; rana loquace,
che, sommersa nel fango, al ciel garrisci;
     Piton, che ’l mondo ammorbi; idra ferace
di mille avide teste, ahi! come ardisci
sotto aspetto vezzoso esser vorace?