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zione vesuviana che non dovrebbe dispiacere ai curiosi di nemesi storiche, sono da prendere in considerazione due edizioni del poema, fatte vivente e consenziente l’Autore: quella di Parigi (P) e quella di Venezia (V) entrambe del 1623.

Eccone i rispettivi frontespizi:

L’ADONE, / POEMA / DEL CAVALIER / MARINO. / ALLA MAESTÀ CHRISTIANISSIMA / DI LODOVICO IL DECIMOTERZO, / Rè di Francia, & di Nauarra. / CON GLI ARGOMENTI / DEL CONTE FORTUNIANO SANVITALE, / ET L’ALLEGORIE / DI DON LORENZO SCOTO / [fregio] / IN PARIGI, / Presso OLIVIERO di VARANO, alla strada di San Giacomo / Alla Vittoria. // M.DCXXIII. / CON PRIVILEGIO DEL RÈ.

L’ADONE, / POEMA / DEL / CAVALIER MARINO. / Con gli Argomenti / DEL CONTE FORTUNIANO SANVITALE, / Et l’Allegorie / DI DON LORENZO SCOTO, / Con licenza de’ Superiori, & Priuilegio. / [fregio] / IN VENETIA, MDCXXIII. // Appresso Giacomo Sarzina.

La prima edizione era stata vegliata dalle assidue cure dell’Autore, fra il 1621 e il 1623. La seconda (prima italiana) venne tirata di su i fogli della Parigina, dal Marino stesso licenziati e spediti allo stampatore veneziano (lettera n. 185 della ed. Guglielminetti) 1 ; non d’altro preoccupata che di integrare nel testo la copiosa tavola di Errori, et Correttioni, che per P s’era resa da ultimo necessaria. Ovviamente, cosí, il gruzzolo degli scarti risultante a una collazione di P con V è oltremodo esiguo, come a suo tempo ebbe a verificare il primo editore novecentesco del poema; e si tratta, per la quasi totalitá, di varianti che si lasciano riportare a una iniziativa censoria (o forse autocensoria, comunque coatta).

L’ombra della censura, si sa, incombe su tutta la carriera del Marino. Grava sul poemetto, tematicamente, originario (1605) (« I poemetti, ch’io mandai in Vinegia, hanno avuti moltissimi intoppi per conto degl’inquisitori, che vorrebbono castrarli...*), è aU’origine dichiarata della pubblicazione del poema in Francia (« L ’Adone penso senz’altro di stamparlo lá [a Parigi], si per la correzione, avendovi da intervenir io stesso, sí perché forse in Italia non vi si passerebbono alcune lasciviette amorose ...»), è fonte di preoccupazione alla vigilia del varo ita-

1 Marino, Lettere, a c. di M. Guglielminetti, Torino, Einaudi, 1966.