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255.Un pilier di diaspro in terra fitto
su la porta a l’entrar de lo steccato
in gran lamina d’òr regge uno scritto
a note di rubin tutto vergato.
Oui de la giostra il generale editto,
che dianzi a suon di trombe è publicato,
di quanto in essa adoperar conviene
le leggi per capitoli contiene.

256.Bella è la vista a meraviglia e lieta,
varia la gente, e l’abito diverso.
Chi scopre nel vestir gioia secreta,
chi tacendo si duol d’Amor perverso.
Chi cifra ha d’òr su l’armi, e chi di seta,
altri in prosa alcun breve, ed altri in verso.
Ciascuno o nel colore o ne l’impresa
a l’amata bellezza il cor palesa.

257.Sidonio in campo è il primo a comparire,
Sidonio dico, il genero d’Argene,
l’accorto amante, il cui felice ardire
meritò d’ottener l’amato bene.
Ma mentre tutto intento a ben ferire
giá con la lancia in punto oltre ne viene,
da la sua Donna, ch’è su ’l palco assisa,
con altr’armi è ferito, e d’altra guisa.

258.Quarteggiate d’argento, armi azurrine
son le divise sue pompose e belle,
di zaffir tempestate, e di turchine,
fatte a sembianza d’onde e di procelle,
tra cui consparse son d’acque marine
e di brilli cilestri alquante stelle,
che fanno al Sol, sí com’ai lampi il flutto,
balenar, tremolar l’arnese tutto.