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ALLEGORIA

I Giuochi Adonii instituiti da Venere nell’essequie d’Adone, sono per farci intendere che quegli amici, i quali veramente di cuore amano, non lasciano con tutte l’ufficiose dimostrazioni possibili d’onorare eziandio dopo la morte la memoria di coloro che hanno amati in vita. Nella giostra, che dopo il tirar dell’arco, il ballo, la lotta e la scherma de’ due precedenti, è lo spettacolo del terzo ed ultimo giorno, oltre i Cavalieri Barbari, che v’intervengono, sono adombrate molte famiglie principali d’Italia. Tra le Romane ve n’ha primieramente quattro, che vengono da Pontefici, come Farnesi, Peretti, Aldobrandini, e Borghesi. L’altre che seguono, sono Colonnesi, Orsini, Conti, Savelli, Gaetani, Sforzi. Cesarini, Cesi, Crescenzii, Frangipani, Molari, Cafarelli, Santacroci, e Mattei. Vi si aggiugne di piú il giovane sposo Lodovisio, nipote di Papa Gregorio il decimoquinto, congiunto ultimamente in matrimonio con la Gesualda, Prencipessa di Venosa. Per la persona di Sergio Carrafa s’intende il Prencipe di Stigliano, che cosí (per quanto dicono) si chiamò il primo capo di quella casa. Ne’ tre fratelli che vengono appresso, si figurano i tre figliuoli secolari del Serenissimo Duca di Savoia. L’uno è detto Doresio della Dora, fiume del Piemonte; l’altro Alpino dall’Alpi, presso alle quali è il dominio di que’ Prencipi; il terzo Leucippo, che vuol dire Cavallo bianco, il quale è la divisa antica di quelle Altezze. I due che sono gli ultimi a comparire, rappresentano Spagna, e Francia. Austria si nomina la Guerriera, ch’è il cognome dell’una; Fiam- madoro il Cavaliere, cioè Oriflamma, ch’è l’istoria nota dello scudo