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Et Bernardo Tasso fà una Canzone intiera dimostrando, che la bellezza è una scala da gire al cielo,et poi soggiunge.

O nobil Donna, ò mio lucente sole,
Scala da gir al Ciel salda, e sicura,
Sol de la vita mia dolce sostegno:
Per altro non vidi è l'alma natura
Rare virtù, bellezze uniche, e sole
Se non per arricchire il mondo indegno,
E mostrarne un disegno
De la bellezza angelica, e divina.

Et il Molza ne' suoi sonetti mostra il simile. Et il Guidiccioni in un suo bellissimo sonetto dice l'istesso. ma io ve ne porterò solamente tre rime.

E'l fa oerché la mente oltre passando
D'una in altra sembianza à Dio s'unisca
Non già per van disio, com'altri crede.

Et qual è quello, così rozzo Poeta, che non faccia apertissimo, che la beltà sia una via, et una strada. che vi guida à dritto camino à contemplar la divina Sapienza? (anchor che il Passi, scrivendo alla cieca,ardisca di affermare, che la beltà sia cagione d'infiniti mali) ma sempre sarà cagione di bene se però sarà guardata, come bisogna, con dritto occhio lontano da pensieri lascivi, et vani, come lasciò scritto il Petrarca .

 Da volar sopra il Ciel gli havea dat'ali
Per le cose mortali,
Che son scala al Fattor, chi ben l'estima.

Io non solamente la chiamarei scala: ma io credo, ch'ella sia l'aurea catena d'Homero, la qual può sempre alzar le menti a Dio, et ella per