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Laqual chiamò la Vergine Marfisa.

Et il Trissino parlando di Sofia pur Vergine, la chiamò mille volte donna nel lib.3 dell'Italia liberata; et Torquato Tasso mentre ragiona della Vergine Soffronia, la chiama altera donna: et di Clorinda che guerreggiava con Tancredi dice nel canto 13. stan.53

La fortissima donna non diè crollo

Et nella stanza 66. <Passa la bella donna, e par che dorma.</poem> E così d'Erminia. Et il Cavaliere Guarino nel suo Pastor fido introducendo Mirtillo à lamentarsi di Amarilli dice.

La mia donna crudel più dell'Inferno.

Et parlando di Dorinda.

Già che di donna in lupo ti trasformi.

Et in altri infiniti luoghi. fra Prosatori. non ci è il Boccaccio nelle Novelle, nel Laberinto, nella amorosa Fiammetta, et in ogni libro? ma à ché mi affatico io in provar quello, che ad ogn'uno è noto, et palese? nè punto è contraria à questa opinione quella rima del Petrarca ove dice.

La bella giovinetta,c'hora è donna.

Percioche il Petrarca hebbe riguardo à l'età et non à l'esser Vergine; perche nella età di trenta anni,ò quaranta non si dirà giovinetta: ma donna, et questo si conosce apertamente dalle rime antecedenti,ove egli così scrive.

 Onde s'io veggio in giovinil figura
Incominciarsi il mondo à vestir d'herba
Parmi vedere in quella etade acerba