Apri il menu principale

Pagina:Manzoni.djvu/276

274 i promessi sposi.

prima di lui l’aveva forse sentita in parte qualcuno, egli la sentì e la espresse tutta; ecco, dunque, in qual modo il Manzoni è stato verista; ecco in qual modo io vorrei pure che lo diventassimo noi tutti, imparando nel tempo stesso da lui a fare molto con assai poco e non viceversa assai poco con molto. Di montagne come il Resegone se ne trovano certamente in Italia parecchie altre; ma quella è la montagna d’Acquate, cioè del villaggio, ove Renzo e Lucia son nati e cresciuti; tutti i loro ricordi, tutti i loro affetti sono là. Ma un signore prepotente viene a cacciare dal loro tetto, dal loro nido e disperde nell’esiglio i giovani fidanzati; allora il Resegone appare più bello, più grande, più poetico di tutti gli altri monti, perchè quel monte vuol dire ai fuggiaschi la patria; ed ecco, in qual modo naturale, il Manzoni converte l’addio di una povera contadina al suo villaggio in un vero inno commovente dell’esule italiano alla patria.