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218 i promessi sposi.

stava correggendo i Promessi Sposi, potesse pensare esso a qualche cosa di simile, gioverà ricorrere ad altre spiegazioni.

Camillo Ugoni, che poteva forse averne avuto alcun sentore in casa stessa del Manzoni che lo amava e stimava moltissimo, lasciò scritto nella sua Biografia del Filangieri, che l’idea di eleggere ad un suo lavoro educativo la forma di romanzo venne al Manzoni dal leggere un passo della Scienza della Legislazione del Filangieri, ove si raccomanda come ottima lettura educatrice ai fanciulli, che entravano nel decimo anno, i romanzi storici.1 La congettura dell’Ugoni mi pare

  1. Ecco le parole proprie del Filangieri, quali si possono leggere nel libro IV, capo 40, art. 3°, della Scienza della Legislazione: «Io propongo la lettura de’ romanzi pe’ fanciulli che sono giunti all’età che si richiede secondo l’ordine da noi esposto (cioè l’età di nove anni compiuti), per assistere ai morali discorsi. Ma quali debbono essere questi romanzi? quali i soggetti, sui quali formar si dovrebbero? Ogni condizione può avere i suoi eroi, può avere i suoi mostri. Presso tutte le nazioni, in tutte l’età, in tutti i Governi, se ne trovano in tutte le classi dello Stato. I cenci dell’ultimo cittadino e la toga del primo magistrato nascondono spesso le più grandi virtù e i vizii più vili. L’occhio del filosofo penetra a traverso di questo velo, nel mentre che il volgare non vi vede che cenci e toga. Su questi fatti che l’istorie di tutti i tempi ci manifestano, formar si dovrebbero i romanzi, de’ quali io parlo. L’eroe esser dovrebbe della classe, della quale son coloro, a’ quali ne vien destinata la lettura. L’agricoltore dunque, il fabbro, il semplice soldato, o il duce che ha cominciato dall’esserlo, e che ha condotto l’aratro prima di condurre la legione, somministrar dovrebbero il soggetto e l’eroe dei romanzi che pe’ fanciulli di questa classe io propongo. L’arte dello scrittore esser dovrebbe di mettere nel maggior aspetto quelle virtù così civili come guerriere che sono più alla portata degl’individui di questa classe; di dipingere co’ colori più neri que’ vizii, ai quali sono più esposti; di fecondare que’ semi dell’amor della patria o