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162 il manzoni poeta drammatico.

     Ha detto: io voglio, ei sente esser più assai
     Signor di sè che non pensava in prima.


Il Manzoni poeta cristiano detta ancora queste pie parole al fiero Conte condannato a morte:

     E tu, Filippo, ne godrai! Che importa?
     Io le provai quest’empie gioie anch’io;
     Quel che vagliano or so.



E quest’altre affettuose alla moglie Antonietta paiono suggerite al Conte da Enrichetta Blondel, la moglie del Manzoni:

                             ......O sposo
     De’ miei bei dì, tu che li fêsti, il core
     Vedimi; io moio di dolor, ma pure
     Bramar non posso di non esser tua.



Vi è finalmente tutta la pietà cristiana del Manzoni, molto più che il carattere storico del Carmagnola, in queste parole del Conte:

                       Allor che Dio sui buoni
     Fa cader la sventura, ei dona ancora
     Il cor di sostenerla.... Oh! pari il vostro
     Alla sventura or sia. Godiam di questo
     Abbracciamento; è un don del cielo anch’esso.
                 .... Il torto è grande,
     Ma perdona; e vedrai che in mezzo ai mali
     Un’alta gioia anco riman.
         ... Oh gli uomini non hanno
     Inventata la morte; ella sarìa