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66 introduz. alla scienza sociale [§ 40-41]


40. I ragionamenti metafisici di cui ci siamo occupati non hanno alcun valore oggettivo, perchè investigano cose che non esistono. Sono del genere di quelli che si facessero per sapere se Eros fu prima col Caos, la Terra ed il Tartaro, o se è figlio di Afrodite. Ricercare come sta ciò intrinsecamente, è cosa vana; possiamo solo ricercare come lo concepirono i greci; i cui pensamenti sono per noi fatti, di cui si può tessere la storia.

Molti sono i sistemi di morale che ebbero ed hanno corso, nè per lungo contendere dei loro fautori alcuno di essi ha acquistato decisa prevalenza sugli altri, onde è rimasta pendente la quistione quale sia il migliore e ancora pende; come pei tre anelli di cui ragiona il Boccaccio in una sua novella; nè potrebbe essere altrimenti, poichè manca ogni criterio sperimentale o scientifico per decidere tale quistione.

L’unico contenuto sperimentale o scientifico di quei sistemi sta nel fatto che certi uomini provarono certi sentimenti, ed in quel modo li espressero.

41. Sotto analogo aspetto abbiamo, nei precedenti paragrafi, considerato i pensamenti degli uomini riguardo a certe astrazioni; ma altre ricerche più utili di queste rimangono da compiersi. Possiamo investigare l’indole di quei sentimenti, e quali relazioni ci sono realmente tra essi, trascurando quelle imaginarie e che gli uomini si figurano esistere. Poscia, possiamo anche vedere come ed in qual



    Anche nel Mahabharata è detto che si deve trattare altrui come vorremmo essere trattati. E massime più o meno simili si trovano presso molti popoli. Esse risultano da sentimenti di benevolenza verso altrui, e dal bisogno che prova l’uomo debole, per difendersi, di chiedere aiuti ai sentimenti di eguaglianza.