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462 fenomeno economico concreto [§ 32]


34. Meglio ancora si vede il mutamento progressivo dell’opinione in ciò che scrive un certo Michel Augé-Laribé nella Revue politique et littéraire del 10 giugno 1904, a proposito degli scioperi agrari del mezzogiorno della Francia. «Les grévistes barraient les chemins à la sortie ou à l’entrée des propriétés pour obtenir la cessation complète du travail. Mais il faut remarquer qu’en général ces barrages établis sur les routes n’ont pas soulevés de très vives protestations1. Que quelques petits propriétaires se soient armés pour forcer ces lignes, cela est exact mais exceptionnel.... il y a eu quelques incidents regrettables2, rarement des coups3 mais frequemment des menaces. Si l’on ne peut hésiter à les condamner4, ne faut-il pas cepen-


  1. Chi vuole sapere perchè, legga le parole sopra riferite (§ 31) del pubblico ministero ad Armentières. Un amico mio, possidente in quei luoghi ove avvenne lo sciopero agricolo, e al quale avevo chiesto notizie, me ne mandò molte e precise, ma vietandomi di pubblicarle, poichè, diceva egli: «Ma position ici est déjà assez difficile; elle deviendrait intenable si quelque ami du prefet lui signalait votre article».
         È pure ameno il nostro autore, il quale stima che un fatto non è delitto, se non dà luogo a molte vive proteste!
  2. Si osservi l’eufemismo; la casta privilegiata non compie, non può compiere delitti, dà solo luogo a degli «incidents regrettables».
  3. A chi è stato colpito da quelle botte sarà forse ben lieve conforto il sapere che non ha avuto molti compagni di sventura.
  4. Qui c’è anfibologia. Non creda il lettore che si ragioni di condanne dei tribunali, i quali anzi umilmente s’inchinarono a costoro che diedero poche botte e fecero molte minaccie; si ragiona solo di condanne a parole, che lasciano il tempo che trovano.