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388 la popolazione [§ 59-63]

nente di ricchezza è congiunto ad una diminuzione del numero delle nascite, ed il secondo effetto supera di gran lunga il primo.

60. A ciò contribuisce l’andamento a onde dell’aumento della ricchezza; l’aumento del numero dei matrimoni quando la marea cresce è, in parte almeno, compensato dalla diminuzione di quel numero, quando la marea scema; permane la riduzione stabile, che è congiunta ad un aumento permanente di ricchezza.

61. Il costo di produzione dell’uomo adulto dipende evidentemente dalla mortalità infantile; ma, contrariamente a ciò che si potrebbe credere, la diminuzione della mortalità nella prima infanzia non corrisponde ad una diminuzione adeguata di quel costo1; e ciò segue perchè molti di coloro che sono per tal modo salvati nella prima infanzia, muojono poco dopo, prima di essere adulti.

62. Ostacoli alla forza generatrice. — L’accrescimento della popolazione risulta dal contrasto tra la forza generatrice e gli ostacoli che può incontrare. Due ipotesi sono possibili: si può supporre che quegli ostacoli non esistono e che quindi il numero delle nascite è sempre massimo; il numero delle morti, minimo; l’accrescimento della popolazione, massimo. Oppure, si può supporre che la forza generatrice incontri ostacoli, i quali riducono il numero delle nascite, accrescono il numero delle morti, e che limitano (tralasciando per ora di discorrere dell’emigrazione) l’aumento della popolazione.

63. La prima ipotesi è manifestamente contraria ai fatti. Basta osservare le oscillazioni che ci fa conoscere la statistica nel numero dei matrimoni


  1. Cours, § 255.