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[§ 9-11] conc. gen. dell’equil. econ. 145


al concreto, studiando il fenomeno economico continuo. La signora tale, oggi, comprerà, o non comprerà, un certo brillante? Può essere un fenomeno psicologico, ma non è certo un fenomeno economico. Quanti brillanti, in media, si vendono al mese, all'anno, in Inghilterra? Ecco un problema economico.

10. Quando sia bene inteso che il fenomeno studiato è un fenomeno continuo, non c'è alcun inconveniente a non allungare il discorso col ripetere ognora: «nell'unità di tempo»; perciò discorreremo, per esempio, del baratto di 10 kg. di ferro contro 1 kg. d’argento, e si dovrà intendere che avviene nell'unità di tempo; che non è di un baratto isolato, bensì di un baratto ripetuto, che ragioniamo.

11. Vi sono due grandi classi di teorie. La prima mira a paragonare sensazioni di un uomo posto in diverse condizioni, ed a determinare quale di queste condizioni sarà scelta da quell’uomo. Di questa classe di teorie si occupa principalmente l’economia politica; e, poichè si suole supporre che nella scelta l’uomo sarà guidato esclusivamente dalla considerazione del proprio vantaggio, si dice che quella classe è costituita da teorie dell'egoismo. Ma potrebbesi altresì costituire con teorie dell’altruismo (quando si potesse rigorosamente definire ciò che significa quel termine), ed in generale con teorie che muovano da una norma qualsiasi che l’uomo segue per paragonare le sue sensazioni. Non è carattere essenziale di questa classe di teorie, che l’uomo tra due sensazioni scelga la più piacevole; può sceglierne un'altra, secondo una norma che si può fissare ad arbitrio. Rimane solo come carattere essenziale di questa classe di

Economia politica. · 10,