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Rossini e Mamiani 153

Ma come dovevano godere quei due grandi vecchi, narrandosi a vicenda le loro imprese dongiovannesche e come è da rimpiangere che un indiscreto ascoltatore non abbia serbato ai posteri quei fidati colloquii.

Fra le tante e belle cose avremmo potuto avere un nuovo capitolo dell’Ars amandi, che Ovidio non seppe scrivere. Avremmo potuto imparare come e perchè un filosofo, poeta fin che si vuole, ma bruttino anzi che no, abbia avuto presso le donne maggior fortuna dell’olimpico cigno pesarese, che innondava il mondo di tante e sublimi armonie e melodie, che delizieranno l’umana famiglia fino alla fine dei secoli!