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108 L'avarizia nel vecchio


soldo, anche un centesimo, non la finirei più.

Sì, l’avaro giunge ad essere crudele e puerile per appagare la propria passione. Patisce la fame e affronta il ridicolo; il colmo della pazzia e dell’eroismo in omaggio di una passione. Vincer la fame, il più formidabile e il più animalesco dei nostri bisogni; affrontare il ridicolo, che piega anche gli atleti della volontà, che fa paura anche agli eroi!

Vi sono forme così feroci, così crudeli dell’avarizia, che toccano le frontiere orrende del sadismo, tanto che vorrei farne una specie, che raccomando agli studiosi della patologia psichica e che chiamerei l’avarizia sadica.

Fin qui però questa passione (che davvero per la sua forza e per il suo andamento merita questo nome) non s’aggira che nell’ambito di un individuo. È un tumore morale, che cresciuto in un organismo, sacrifica organi e funzioni a se stesso, e di se stesso pascendo, vive e muore nella frontiera dell’Io. È Origene che si mutila per non peccare.