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ATTO TERZO. 81

il primo sicario.
Fu ieri, o mio signore.
macbeth.
Or ben? Maturamente a quanto io dissi
Pensaste voi? V’è noto oggi che Banco
Fu colui che inceppò ne’ tempi andati
Ogni vostra fortuna, onde la colpa
Su me, che nulla ne sapea, gittaste.
Nel colloquio di jeri io v’ho chiariti
Colla luce del sol, come voi foste
Vigliaccamente raggirati.
primo sicario.
È vero,
Mio re; tu n’hai chiariti.
macbeth.
E fatto questo,
Vi toccai l’altro punto. Or via, parlate!
L’indole avreste voi delle colombe,
Degli agnelletti, per soffrir lo smacco
D’una ingiuria mortale? o cor devoto,
Cor tenero così, da far preghiere
Per quest’uomo crudel, che voi, che i vostri
Gittò nella vergogna e nella estrema
Indigenza?
primo sicario.
Siam uomini, o signore!
macbeth.
Sì, nel ruolo voi siete, in quella guisa
Che all’alano, al meticcio, al levrïere