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132 MACBETH

ATTO QUINTO








scena i
Una camera. Notte.
un MEDICO, una DAMA, indi LADY MACBETH.


medico
Due notti insiem vegliamo, e nulla io vidi
Che potesse allestar le strane cose
Da vooi raccontate E quando in questo stato
L’ultima volta la frovaste?
dama
Il letto
Lasciar più volte al dì la vid’io dal giorno
Che mosse il signor nostro alla battaglia.
dico uscir dalle coltri, avvilupparsi
nella veste da notte, aprir lo stipo,
Levarne un foglio, scrivervi, piegarlo
e supporvi il sigillo; indi corcarsi
Di nuovo, e tutto in un profondo sonno.
medico
La quiete del sonno e al tempo istesso
Il moto e gli atti della veglia? Ê grave
Sconcerto di natura!- Ed oltre a questo
Sonnolento aggirarsi e far le cose