Pagina:Luisa Anzoletti - Canti dell'ora, Milano 1914.djvu/197


La guerra senza poeti 189


sotto le dune, giù negl’ipogei,
con la forza rompeste che il germoglio
45urge perchè la pianta si ricrei.

Com’è del fiore, che nel suo rigoglio
si va sfacendo: i petali cadenti
48piovono a terra da l’inerte invoglio;

e prima via se ’n portarono i venti
a grandi ondate il polline fecondo,
51così nel lor destino anche le genti.

Quello ch’è più possente dal suo fondo
con la vita c’ha in sè vassene altrove,
54e muore in esse quel ch’è moribondo.