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L’ARANCIO


Tu, di perenne primavera adorno,
di là venisti donde venne il giorno,
3l’aure allietando dietro ’l suo cammino.
Il colore sortivi de l’aurora,
dal quale ti nomò l’itala flora,
6e somiglia la luce il tuo destino,

ilare arancio: i doni tuoi consenti
per i tripudii e per i patimenti.
9Albero di bellezza e di bontà,

Anzoletti 16