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Gaspara Stampa. 65

di gelosia. Troppa gente conosce ella, a troppi scrive, troppo è ammirata... Ella protesta altamente.

Oh, se egli le leggesse in cuore!

Voi più sicuro, e queta io più sarei;
voi senza gelosia, senza timore;
io di due sarei scema d’un dolore,
e più felicemente ardendo andrei.

I più dei critici pensano che egli fingesse gelosia per liberarsi di lei. Io non lo credo. Esiste benissimo la gelosia anche con poco o nullo amore. Collaltino voleva tutto dall’amante e nulla dare in cambio; ella doveva essere legata a lui; lui libero. Ma poiché egli vede che altri sorgono a cantare, celebrando l’ingegno e la bellezza di Anassilla, anch’egli si prova, e scrive un paio di sonettucci che sono ben misera cosa.

Alla innamorata donna parvero mirabili, ed ella non rifinisce di ringraziarlo. Però, gli dice, io non son degna di essere cantata da voi, fuor che per l’amore smisurato che vi porto.

Ma perchè si compiace egli di tormentarla tuttavia? Ella potrebbe essere ora tanto felice, se il signore che ella ama e teme non turbasse la sua pace con qualche nuova e strana fantasia! Egli è crudele veramente; non ha un giorno il coraggio di confessarle che l’ama solo quando le è vicino, e quando è poi lontano non pensa piti a lei?

O tante indarno mie fatiche sparse!