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34 Luigi di San Giusto



Saturno diegli altezza d’intelletto;
Giove il cercar le cose degne e belle;
Marte appo lui fece ogni altr’uomo imbelle;
Febo gli empì di stile e senno il petto;

Vener gli diè bellezza e leggiadria;
eloquenza Mercurio; ma la Luna
lo fe’ gelato più ch’io non vorrìa.

Di queste tante e rare grazie ognuna
m’infiammò della chiara fiamma mia,
e per agghiacciar lui restò quell’una.


Questo impetuoso amore cessò assai presto d’essere platonico. L’eccesso della sua violenza può scusare la debolezza di Gaspara; ma non cessa di riempirci di stupore la facilità con cui una fanciulla di nobili natali, di illustre educazione, cede alle lusinghe dell’innamorato, dimenticando per lui ogni modestia, ogni ritegno. Perchè Collaltino non sposò Gaspara? Naturalmente perchè l’amava poco, e perchè il suo desiderio era sazio lo stesso, per l’imprudente arrendevolezza di lei. Ma non sono strani questi costumi che davano alle donne, non pur alle maritate, ma alle fanciulle di oneste case, così facile occasione di perdersi, e permettevano i più pericolosi convegni? Dove si vedevano con tanta libertà i due amanti? Venezia era tutta un nido d’amore. Le gondole discrete, i palchi dei teatri, le locande, i ridotti, i caffè prestavano compiacente e fuggevole riparo alle coppie amorose.