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L’ARGENTINA

E IL CAPITALE INGLESE.
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Buenos Aires, dicembre 1901.

L’Argentina è finanziariamente nelle mani dell’Inghilterra. Tutte le imprese più remunerative sono inglesi. Due di esse, la ferroviaria e la bancaria, rappresentano da sole i coefficienti principali dell’attivo nazionale: l’una comanda alla produzione, l’altra ai trasporti, ossia alla commerciabilità della produzione. Esserne padroni significa avere nelle mani la vita della nazione.

L’Argentina lavora per l’Inghilterra: tutta la differenza attiva fra l’esportazione e l’importazione, ossia il guadagno, va a Londra sotto varie forme. Il problema è troppo interessante per noi, che qui rappresentiamo il lavoro, per non esaminarlo con attenzione.

È nel periodo più nefasto della speculazione — giunta al parossismo sotto la presidenza di Juarez Celman — che la egemonia inglese sugli affari si affermò. Gl’inglesi hanno dimostrato una volta di più di essere de-

  1. Dal Corriere della Sera del 16 gennaio 1902.