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— Dobbiamo metterci subito in cammino.

— Per fuggire?

Il mio ciambellano ha fatto un gesto di sorpresa, e mi ha detto:

— No. Non saremmo affatto sicuri. E poi la regione è devastata, non vi sono villaggi dove pernottare. Questo territorio fino al fiume Erdom apparteneva ai Beni-Melek; ora è una zona pericolosa. Ultimamente una carovana di ventun mulo è stata svaligiata, gli uomini morti....

— E dove andiamo, allora?

— Da lui, da El-Bushaib.

— Il brigante?

— Si. Gli chiediamo ospitalità. È l’unico modo per esser sicuri ...

— Se è così, in marcia dunque.

Il tumulto del Sebù s’è dileguato dietro di noi, e ci siamo immersi di nuovo nei vasti silenzi del deserto verde e fiorito.