Pagina:Luigi Barzini. Sotto la tenda.djvu/100


― 98 ―


Accomiatandomi, ho augurato a Sidi Bubaker un migliore avvenire. Egli ha sorriso con rassegnazione, e mi ha risposto:

— Allah conosce!... Quello che Allah fa è ben fatto!.... Sia compita la volontà di Allah!

11 fatalismo di questa gente è sublime. L’arabo non violenta i decreti della Provvidenza che in un solo caso: quando si tratta di abbreviare la vita d’un uomo. E l’anticipare la morte del prossimo non è, in fondo, una violenza, ma rappresenta anzi un zelante aiuto offerto all’immutabile e implacabile destino che sovrasta l’umanità: l’uomo è mortale. Non è dunque chi ammazza, ma chi non vuol morire che è il vero ribelle. È così chiaro...!

Il Sebù è ad un’ora di cammino da Kariat El-Habbesi. Eravamo diretti ad un passaggio, ma ci hanno detto che non vi esistono più barche e villaggi, che tutto è bruciato, distrutto, disertato, e abbiamo dovuto cambiar strada verso un altro passaggio qualche miglio a ponente ancora in attività di servizio. Sidi Bubaker ci ha dato per guida e per scorta uno dei suoi Abid, un colossale schiavo negro che è montato a cavallo, armato di tutto punto. E preceduti da quel bel sudanese, nero e lucido come una scarpa nuova, ci siamo incamminati verso il più gran fiume dell’Africa settentrionale, dopo il Nilo.

All’uscita del villaggio mi attendeva un sinistro spettacolo. I prigionieri del Governatore erano condotti fuori del carcere per lasciare sopra un prato vicino le loro immondizie. Nelle campagne, dove le prigioni non hanno porte solide e pareti spesse, i prigionieri sono incatenati fra loro.

Immaginate una fila d’uomini stretti l’uno all’altro in modo da non potersi rivolgere. Ognuno ha un collare di ferro così greve che le mani debbono correre ogni tanto a sollevarlo per concedere un istante di riposo al dolore causato dal suo attrito. Tutti i collari sono uniti da una pesante catena comune, e fra l’uno e l’altro non vi sono che tre anelli resi brillanti come argento dall’uso. Ogni prigioniero ha le caviglie strette da cerchi di ferro fra i quali è assicurata una larga asta che disgiunge i piedi, e non permette