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detto niente di quello che voleva dire, pur passando per una sfrontata... Che giovane era dunque questo Yann, col suo disprezzo per le ragazze, col suo disprezzo per il danaro, col suo disprezzo per tutto!...

Ella restò — in principio — inchiodata al suo posto — vedendo girare tutte le cose intorno, come colta da vertigine...

E poi improvvisamente le venne un’idea più intollerabile delle altre, dei compagni di Yann, degl’Islandesi, che passeggiavano sulla piazza aspettandolo — egli avrebbe raccontato tutto, si sarebbe burlato di lei e ne avrebbero riso insieme! Risalì presto nella sua camera per osservarli a traverso i portieri....

E vide effettivamente un gruppo di uomini fermi innanzi alla casa. Essi però guardavano semplicemente il tempo che diventava sempre più scuro, e facevano congetture sulla pioggia minacciosa, dicendo:

Durerà poco; entriamo a bere; passerà presto.

E dopo scherzarono ad alta voce su Giovanna Caroff e su altre belle donne; nessuno però si voltò verso la finestra.

Erano tutti allegri, meno lui, che non rispondeva e non sorrideva, restando grave e triste. Non entrò neanche a bere e, senza badare agli altri, nè alla pioggia cominciata, camminando lentamente, assorbito in mille fantasticherie, traversò la piazza prendendo la direzione di Ploubazlanec....

Allora ella gli perdonò tutto, ed un sentimento di tenerezza senza speranza prese il posto dell’amaro dispetto che, dal principio le era salito al cuore. Si sedette con la testa fra le mani.

Che fare ora?

Oh! se avesse potuto ascoltarla nient’altro che per un momento, se fosse potuto venire là, solo, con lei in quella camera, dove si sarebbero parlato tranquillamente, forse avrebbero tutto aggiustato tra loro.