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un Ottone di bronzo, un Pescennio, ovvero un Gordiano Africano veramente antico, che si desidera in originale, gliene verranno prima alla mano migliaia di falsi. E siccome simiglianti pezzi riguardati per i più rari, e interessanti di una raccolta si pagano a molto prezzo, si guarderanno bene di non precipitare nell’acquisto di una moneta, che non ha, fuori del meschino valore metallico, nessun merito affatto.


§. IX.

Vantaggi della Numismatica Antica.


Allorchè tre secoli sono si cominciò con piacere a ridestare le sciente, e le arti omai del tutto sopite, si fissò attento il guardo sulle monete antiche. Il vantaggio che se ne sperava era molto lusinghiero. Cronologia, Storia, Geografia, Mitologia, Nozion delle Lingue, costumi, e usanze ne vennero confermate, e arricchite. La testimonianza delle antiche monete viene preferita a quella pure di un migliore classico, e l’autorità loro è decisiva; poichè le pruove delle monete antiche sono contemporanee, e non si può loro obbiettare quel pregiudizio, che è comune a tutti gli Scrittori antichi, d’essere stati malamente letti, e peggio rescritti dai successivi Copisti, o Amanuensi.

Desse sono altresì la voce dell’intiera nazione, d’ordine della quale furono coniate, e si procacciarono un pubblico e costante concetto. L’Iconologia, ossia la dottrina spettante le imagini degli antichi, è tutta opera della numismatica; poichè quasi unicamente sulle monete si trovano alle teste uniti i rispettivi lor nomi. Anche le Arti Belle vi trovano uno straordinario profitto per l’esatto disegno e rara bellezza del conio, in grazia del quale si hanno presso che da ognuno in sommo pregio le antiche monete, e in ispecie le greche.

Finalmente le monete antiche ne danno le più sicure nozioni di quel grado, al quale giunsero la pittura e la scultura nelle diverse epoche, e regioni; e sono testimonj parlanti di quanto appena ci hanno lasciato sapere di passaggio gli antichi Scrittori. La Storia ne annunzia, che prima di Fidia le posizioni, e la mossa delle figure erano manierate e forzose; che le ossa e i muscoli venivano a riuscir troppo crudi, e che il disegno ne restava perciò duro e tagliente; e benché fosse giusto nel suo totale, in-