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infiamma di tal sorte la volontà nostra di carità e di speranza, ch’egli non cerca e non vuole, come diceva Paulo Apostolo, altro che Cristo. Chè questa così fatta fede dà solamente Dio a chiunche si prepara a riceverla; e però dandosi il Poeta dopo i suoi primi anni a gli studi delle scienze, e ritrovando in quelle molte opinioni di filosofi, le quali procedono con principii molto più capaci naturalmente all’intelletto umano, che quegli della fede; e trovando ancor nel mondo diverse sette di religioni, le quali hanno ancor tutte similmente diversi fini; se n’andò, lasciandosi svolgere e credendo facilmente, come scrive il Filosofo, nella Rettorica che è costume di giovani, così irresoluto e incerto della verità, infino a mezzo il cammino della vita sua; nel qual tempo, cominciando egli a considerare col lume della ragione queste cose, egli si accorse come ei si ritrovava in una selva oscurissima di opinioni e di confusione. E questa tale considerazione gli venne, come io vi ho dimostrato, l’anno XXXV della sua vita, il giorno del venerdì santo, che fu quell’anno il settimo dì d’aprile. Nel qual giorno rappresentandoci la Chiesa la passione e morte del Salvatore nostro, e avendo ordinato che ciascuno che vuole viver cristianamente cerchi, mediante i meriti d’essa passione, lo scancellamento e la remissione de’ peccato suoi, il nostro Poeta riducendosi in sè stesso, ed esaminando lo stato suo, e i misteri e i precetti rappresentatigli e ridotti alla memoria da la Chiesa Cristiana, e desiderando di essere illuminato della verità, levò gli occhi in alto, chieggendo come noi mostreremo più giù nella esposizione del testo, tacitamente con la disposizione, a la bontà divina, che gli dimostrasse la verità; per il che gli fu mandato da lei, nel modo che egli dice, il lume della fede. E quello che m’induce a tener questa opinione, non considerata da alcuno espositore, è quella autorità dello Evangelio, quando Cristo disse a’ suoi discepoli: Se l’uno amico non dà all’altro, quando ei chiede e ha bisogno d’un pane, una pietra, nè in cambio d’un uovo un serpente, quanto darà maggiormente il Padre celeste a voi, che vi ama come figliuoli, quando voi lo pregherete, quello che sarà opportuno a la salute vostra? Se ci si vede adunque (stando queste parole), che a Dante, il quale alzando