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30 lettere d'una viaggiatrice




Se Pasqua è alta, nulla di più curioso, andando a Roma, alla metà d’aprile, che abitare l’Hôtel Minerva. É un albergo molto antico e tradizionalmente, da cento anni, forse, alloggia grandi prelati, cardinali, vescovi e romei di molta importanza: e non manca di un lusso sobrio e pure intenso, un lusso speciale, come di un convento molto ricco in cui si fossero messi molti tappeti, come di un arcivescovado dai vasti saloni, con oscuri quadri di religione dalle cornici larghe e dorate. Curiosissimo! In quel tempo, massime se è Settimana Santa, non s’incontrano, nel vestibolo, per le sale, per i corridoi, che sottane nere, su cui si allarga la fascia violetta e talvolta, si vede lo strascicar di una porpora: e passando, innanzi a certe porte socchiuse, si scorgono dei vasti saloni di ricevimento, quasi vuoti, adorni solo, intorno intorno, di alti seggioloni scolpiti e dorati, tappezzati di