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LETTERE

Del nascimento della Donna.


C

ON mio grandissimo piacere hò inteso, che la Signora N. vostra moglie ha partorito una bellissima figlia, la quale crescendo in bellezza (come si dee sperare) sarà perfettisima d’animo, e di corpo, poiche la bellezza del corpo è chiaro inditio della bellezza dell’animo; dunque sì come l’una bellezza argomentar fà l’altra, così tutte due fanno argomentar perfettione, poiche secondo l’openion del savio, altro non è la bellezza del corpo, che perfettione del corpo, e altro non è la bellezza dell’animo, che perfettione dell’animo: ma quanto mi son’allegrata di questo felice natale, tanto mi son’attristata della vostra ingiusta mestitia. M’è stato detto, che grandemente v’affliggete, per esservi nata una femina, quasi, che per esser tale, ella non sia vostra carne, vostro sangue, e vostr’ossa, non men di quello, che sarebbe stato un maschio, & è possibile, che voi, che siete huomo di tanta esperienza, non vogliate pigliar con allegrezza d’animo quel, che vi manda Iddio sapientissimo Facitor delle cose? non sapete voi, che per commune openion de i dotti le Donne son’al mondo in maggior numero de gli huomini? chiaro segno della feminil perfettione; essendoche l’eterna, & infallibil Providenza divina, si compiace d’adornar sempre questa bella machina del mondo, del suo maggior, e più chiaro splendore; e se non fosse, che molte, anzi infinite carte si veggono fregiate de i meriti delle Donne, con ordine, e con


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