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scannellato di colore azzurro, e bianco ripieno di mistura combustibile, che rendeva senza fetore una grande, e lucidissima fiamma. Entrando poi dentro si vedeva sulla mano dritta dell’ingresso circondata la Piazza con cento quattro Colonne bianche, e nere allusive all’Arma della Città, alte braccia otto, in distanza una dall’altra braccia cinque. Servivano alle medesime d’Architrave due Triangoli dipinti a festone a chiaro scuro; nel mezzo di questi vi era alternativamente or la Lupa, or la Balzana, che come bene vi ricorderete, sono l’Arme di questa Città a voi molto ben note. In mezzo a questi Triangoli sorgeva in bellissimo ovato l’Arma di S. A. R. Governatrice alta cinque braccia, intorno alla quale vi erano sei grandi, e luminosi Palloni, il supremo de’ quali era di colore azzurro, e gli altri rossi, esprimendo l’Insegna Reale di Toscana. Quest’ovato poi restava coronato insieme co’ globi da una gran Corona Reale. Ciascuno di questi Triangoli, che ponevano in mezzo l’ovato, reggeva con vaga degradazione sette Torce, ciascheduna delle quali restava lontana dall’altra circa un terzo di braccio; sicchè quattordici Torce erano tra una Colonna, e l’altra, che ponevano in mezzo lo Stemma Glorioso dell’A. S. R. e sotto ciascheduna di queste Torce pendevano grandi, e luminosi palloni contradistinti tra loro con varj colori, che rendevano all’occhio un’ammirabil vivezza. Proseguiva quest’ordine con tal simmetría fino alla Fonte, in faccia alla quale erano piantate due altre Colonne simili a quelle già descritte nel primo ingresso. Queste tenevano in mezzo lo Stemma della Serenissima Casa Medici, e dell’Elettoral Casa di Baviera, sostenuto da due grand’Angioli, che colla Tromba alla mano esprimevano, non solo il giub-

 
 
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