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canto settimo 183

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     E disse com’ancor presso al confine
di pubertá quel nido avendo eletto,
di fisiche e meccaniche dottrine
preso aveva in quegli ozi un gran diletto,
tal che diverse cose e peregrine
avea per mezzo lor poste ad effetto,
e correndo di poi molti paesi,
molti novi trovati aveva appresi.
9
     E sommamente divenuto esperto
della storia che detta è naturale,
ben giá fin dal principio essendo certo
dello stato civil d’ogni animale,
gl’idiomi di molti avea scoperto,
quale ascoltando intentamente, e quale
per volumi trovati: ond’esso a quante
bestie per caso gli venian davante,
10
     come a simili suoi, come a consorti
sempre in ciò che poteva era cortese.
Ma dopo aver cosí di molte sorti
e cittá d’animai le lingue apprese,
e quinci de’ piú frali e de’ piú forti
le piú riposte qualitadi intese,
un desiderio in cor gli era spuntato
che l’avea per molti anni esercitato.
11
     Un desiderio di dovere, andando
per tutto l’orbe, a qualche segno esterno,
come il nostro scoprîro altri cercando,
degli animali ritrovar l’inferno,
cioè quel loco ove al morir passando
vivesse l’io degli animali eterno,
il qual ch’eterno fosse al par del nostro
dal comun senso gli parea dimóstro.