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canto primo 115

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     Ma Rubatocchi, poi che della cura
gravato fu delle compagne genti,
fece il campo afforzar, perché sicura
da inopinati assalti e da spaventi
fosse la notte; e poi di nutritura
giovare ai corpi tremuli e languenti.
Facil negozio fu questo secondo,
perché topi a nutrir tutto è fecondo.
33
     Poscia mestier gli parve all’odiato
esercito spedir subito un messo,
a dimandar perché, non provocato,
contro lor nella zuffa s’era messo;
se ignaro delle rane, o collegato,
se per error, se per volere espresso,
se gir oltre o tornar nella sua terra,
se volesse da’ topi o pace o guerra.
34
     Era nel campo il conte Leccafondi,
signor di Pesafumo e Stacciavento;
topo raro a’ suoi dí, che di profondi
pensieri e di dottrina era un portento:
leggi e stati sapea d’entrambi i mondi,
e giornali leggea piú di dugento;
al cui studio in sua patria aveva eretto,
siccom’oggi diciamo, un gabinetto.
35
     Gabinetto di pubblica lettura,
con legge tal, che da giornali in fuore,
libro non s’accogliesse in quelle mura,
che di due fogli al piú fosse maggiore;
perché credea che sopra tal misura
stender non si potesse uno scrittore
appropriato ai bisogni universali
politici, economici e morali.