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Osbam.   Indarno

Cerca il mio cuore alla smarrita mente
Richiamare il dover, le sacre leggi
I diritti del giusto; indarno, io cedo,
105In me vedrai, non dubitar de’ tuoi
Il più fido compagno avrai me duce
Ne’ tuoi perigli ognor di questi a parte
Mi scorgerai tuo difensor, tua guida...
Ibraimo. Questi moti del cuor seconda, o amico,
110Mostra la sorte a noi benigno il volto,
Dello stuol, che in Delly s’arma, e s’aduna
Pendon dal voler nostro i moti, e l’opre:
De’ guerrieri, e di noi Nizam è duce
Nizam, che regge di Golconda il freno;
115Tutto è propizio ai nostri voti: io parto
Tu co’ detti frattanto, e l’opre i nostri
Disegni secondar procura. [Parte]