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JACQUES MATHURIN BRISSON che non può esistere corpo senza essere figurato, perchè ciascun corpo grande o piccolo è composto di una certa quantità di materia che chiamasi la sua Massa; questa massa occupa maggiore o minore spazio, che chiamasi il suo Volume: questo volume non può essere limitato che da superficie; queste superfìcie hanno neces¬ sariamente fra loro una certa disposizione, un certo ordine; questo ordine o disposizione che prendono fra loro le superfi¬ cie terminanti il volume di un corpo è quello che chiamasi Fi¬ gura. Siccome non vi sono corpi che non sieno terminati da superficie, nè queste fra loro si confondono, ma si distinguono sempre le une dalle altre almeno mediante alcune situazioni relative, è evidente che non vi è cor¬ po che non abbia una qualche figura. Nè si devono eccettuar quelli la di cui piccolezza è causa che la loro figura elude i nostri occhi : se i nostri sensi fossero più delicati, o se gli soccorressimo con un micro¬ scopio, distingueressimo le superficie di questi piccoli corpi, e in conseguenza la loro figura. L’essere figurato è dunque una pro¬ prietà che accompagna i corpi in tutti gli stati; la figurabilità è dunque una proprietà comune a tutti i corpi grandi o piccoli. 6. Brisson i, c. i, § n, 11-12 (Estensione, §§ 18-19): 11. S’intende per Impenetrabilità la proprietà che hanno tutti i corpi di non lasciar prendere tutto il posto che occupano da altri corpi, prima che questi altri corpi non gli abbiano scacciati da di là; questa proprietà si chiama ancora Solidità. In virtù di questa i corpi resistono a quelli che tendono ad occupare il loro posto. Questa resistenza è non solo co¬ mune, ma essenziale a tutti i corpi. (...). Quando si agisce in un’aria tranquilla non si fa attenzione che si deve continua- mente superare la resistenza di un corpo, la cui solidità si op¬ pone ai nostri movimenti. Quando ci moviamo poco, credia¬ mo di non muoverci. Se dunque si prova che l’aria, fluido tanto poco resistente, ha una resistenza, e una solidità reale, con maggior ragione l’accorderemo ad altri corpi più di quella resistenti. (...) Dunque l’a¬ ria oppone una resistenza reale a’ corpi che tendono a farle mutar luogo, ed a ragione i corpi più resistenti possederanno più questa proprietà. 359