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Pagina:Leopardi - Canzoni, Nobili, Bologna 1824.djvu/109


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        Qual de la mente mia nefando errore
Macchiommi anzi ’l natale, onde sì crudo
Il Ciel mi fosse e di fortuna il senno?
40Qual nella prima età (mentre di colpa
Nudi viviam), sì ch’inesperto e scemo
Di giovanezza e sconsolato al fuso
De l’indomita Parca si devolva
Mio ferrugineo dì? Malcaute voci
45Schiude il tuo labbro: i destinati eventi
Move arcano consiglio. Arcano è tutto,
Fuor di nostro dolor. Negletta prole
Nascemmo al pianto, e la cagíone in grembo
De’ Celesti si posa. Oh cure oh speme
50De’ più verd’anni! A le sembianze il Padre,
A l’amene sembianze eterno regno
Diè ne’ caduchi, e per virili imprese,
Per dotta lira o canto,
Virtù non lúce in disadorno ammanto.