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aspasia 135

Allettatrice, fervidi, sonanti
Baci scoccavi nelle curve labbra
De’ tuoi bambini, il niveo collo intanto
Porgendo, e lor di tue cagioni ignari
25Con la man leggiadrissima stringevi
Al seno ascoso e desiato. Apparve
Novo ciel, nova terra, e quasi un raggio
Divino al pensier mio. Così nel fianco
Non punto inerme a viva forza impresse
30Il tuo braccio lo stral, che poscia fitto
Ululando portai finch’a quel giorno
Si fu due volte ricondotto il sole.

     Raggio divino al mio pensiero apparve,
Donna, la tua beltà. Simile effetto
35Fan la bellezza e i musicali accordi,
Ch’alto mistero d’ignorati Elisi
Paion sovente rivelar. Vagheggia
Il piagato mortal quindi la figlia
Della sua mente, l’amorosa idea,
40Che gran parte d’Olimpo in se racchiude,
Tutta al volto, ai costumi, alla favella,
Pari alla donna che il rapito amante
Vagheggiare ed amar confuso estima.
Or questa egli non già, ma quella, ancora,
45Nei corporali amplessi, inchina ed ama.
Alfin l’errore e gli scambiati oggetti