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158. B20: Scese nel petto: onde privato, inerme
B: Scese nel core, onde privato, inerme
F: Scese nel core,
162. B20: A le schiacciate genti, a l’ire
164. B20: e ’l brutto
B, F: ché l’ozio e ’l brutto
171. B20: È d’uopo
172. B20: È vago il mondo,
173. B20: Siam da mediocritá; sceso è ’l sapiente
174. B20: confine
175. B20, B, F: Che ’l mondo
176. B20: Segui, risveglia i morti
177. B20: vivi,
178. B20: eroi,

In F questa canzone è accompagnata da tre note, che si dicono tutt’e tre desunte «dall’edizione di Bologna» (cfr., nel presente volume, le pp. 190-91). Ma solo la prima, al v. 79, è riprodotta con esattezza. La seconda, al v. 96, presenta un testo che sta fra quello di B e quello di Nr. Si veda il principio: «Al tempo che poca o niuna contezza si aveva della rotonditá della terra, e delle altre dottrine che appartengono alla cosmografia, gli uomini non sapendo quello che il sole durante la notte operasse o patisse, fecero intorno a questo particolare molte e belle immaginazioni, secondo la vivacitá e freschezza di quella fantasia, che oggidí non si può chiamare altrimenti che fanciullesca, ma che in ciascun’altra etá degli antichi poteva poco meno che nella puerizia. E s’alcuni...» O il periodo successivo: «... e lo stesso Mimnermo piú distintamente degli altri...». Piú innanzi, a proposito del Petrarca, è invece anticipata un’espressione che rimase definitiva: «... segui la sentenza di quei filosofi che per virtú di raziocinio e di congettura...» Quanto alla terza nota, al v. 135, essa cosí modifica il testo di B: «Si ha rispetto alla congiuntura della morte del Tasso accaduta in tempo che disponevano d’incoronarlo in Campidoglio».

IV

Nelle nozze della sorella Paolina

Nelle nozze della sorella Paolina | Canzone Quarta in B.

5. B, F: e ’l suono
7. B, F: che ’l duro