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a 897] TRATTATO DELLA PITTURA — PARTE SESTA 283

893. De' prati.

Stando il sole all'oriente, le verdure de' prati e d'altre piccole piante sono di bellissima verdura per essere trasparenti al sole, il che non accade ne' prati occidentali; e le erbe meridionali e settentrionali sono di mediocre bellezza di verdura.


894. Delle erbe de' prati.

Delle erbe che pigliano l'ombra delle piante che nascono infra esse, quelle che sono di qua dall'ombra hanno le festuche illuminate in campo ombroso, e le erbe che loro hanno ombrato hanno le festuche oscure in campo chiaro, cioè nel campo ch'è di là dall'ombra.


895. Dell'ombra della verdura.

Sempre l'ombra delle verdure partecipano dell'azzurro, e così ogni ombra di ogni altra cosa, e tanto più ne piglia quanto essa è più distante dall'occhio, e meno, quanto essa è più vicina.


896. De' paesi in pittura.

Gli alberi ed i monti de' paesi fatti in pittura debbono mostrare le loro ombre da quel lato donde viene il lume, e debbono mostrare le parti illuminate da quel lato donde vengono le ombre; e mostrino il lume e le ombre in quelli che l'occhio vede dove vede il lume e le ombre; provasi per la figura in margine.


897. Perchè le ombre de' rami fronzuti non si dimostrano potenti vicino alle loro parti luminose come nelle parti opposite.

La parte illuminata de' rami degli alberi in lunga distanza confonde le parti ombrose che infra le particole illuminate di essi rami si trovano. Questo accade perchè le parti illuminate in lunga distanza crescono di lor figura, e le ombrose diminuiscono in tanta quantità, ch'esse non sono sensibili all'occhio, ma solo si dimostrano nelle loro similitudini, che vengono all'occhio, una cosa confusa, perchè