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a 642] TRATTATO DELLA PITTURA — PARTE QUINTA 203

obietti ed i riflessi da obietti di piccola chiarezza, cioè da lumi diminuiti; e tal proporzione è dalla parte illuminata de' corpi alla parte rischiarata dal riflesso, quale è dalla causa del lume di essi corpi alla causa di tale riflesso.


639. Delle qualità di ombre e di lumi.

Molto maggiore sarà la differenza de' lumi dalle loro ombre ne' corpi posti ai potenti lumi, che in quelli che sono posti ne' luoghi oscuri.


640. Delle ombre e lumi, e colori. Quella parte del corpo ombroso si mostrerà più luminosa, che da più potente lume sarà illuminata.

Tanto sarà maggiore in sè la quantità delle ombre ne' corpi ombrosi che la sua quantità illuminata, quanto è maggiore la quantità della oscurità da lui veduta che quella dello splendore che lo illumina.


641. De' lumi ed ombre, e colori di quelli.

Nessun corpo si dimostrerà mai integralmente del suo natural colore. Quello che si propone può accadere per due diverse cause, delle quali la prima accade per interposizione del mezzo che s'include infra l'obietto e l'occhio; la seconda è quando le cose che illuminano il predetto corpo non ritengano in sè qualità di alcun colore.

Quella parte del corpo si dimostrerebbe del suo natural colore, la quale fosse illuminata da luminoso senza colore, e che in tale illuminamento non vegga altro obietto che il predetto lume: questo non accade mai potersi vedere se non nel colore turchino posto per piano inverso il cielo sopra un altissimo monte, acciocchè in tal luogo non possa vedere altro obietto, e che il sole sia occupato, nel morire, da bassi nuvoli, e che il panno sia del colore dell'aria. Ma in questo caso io mi ridico, perchè il rosato anch'esso cresce di bellezza, quando il sole che l'illumina nell'occidente rosseggia insieme co' nuvoli che gli s'interpongono; benchè in questo caso si potrebbe ancora accettare per vero, perchè se il rosato illuminato dal lume rosseggiante mostra più che altrove bellezza, gli è segno che i lumi di altri colori anche rossi gli toglieranno la sua bellezza naturale.


642. Dell'ombra e lumi negli obietti.

La superficie di ogni corpo ombroso partecipa del colore del suo obietto. Gran rispetto bisogna al pittore nel situare le cose sue infra obietti di varie potenze di