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LE SELVE ARDENTI 127

cavalleria americana e gli altri sono i più onesti trappeurs che io abbia incontrato nella prateria?

— Per me essere briganti e io non cambiare parere — disse quell’ostinato.

— Come volete, milord. Vi ho domandato che cosa facevano quando voi avete avuta la poco bella idea di provare i ghiacci della rapida.

— Combattevano.

— Contro le belve?

— No, contro indios. —

Sandy-Hook balzò in piedi, gettando via la pipa.

— Contro gl’indiani, avete detto?

Yes.

— Erano molti?

— Io non averli potuti contare. Tutto fumo e fuoco e mummie in fiamme. Io non ne potere più perchè mio naso essere molto delicato.

— Chi guidava gl’indiani?

— Nube Rossa.

— Il padre di Minehaha?

— Sì; della fanciulla che io molto adorare.

— E voi invece di cooperare alla difesa della caverna, siete fuggito!

— Quei briganti non volere fare boxe con me ed io andarmene in cerca del mio maestro.

― Corpo d’un satanasso! — esclamò il bandito, digrignando i denti. — Non abbiamo un solo istante da perdere, se vogliamo salvarli.

Se cadono nelle mani di Nube Rossa passeranno sotto il coltello di quella piccola tigre che si fa chiamare la Scotennatrice. Siete pronto?

— Io essere vestito, ma avere molta sete. —

Il bandito gli porse la bottiglia del whiskey, lo lasciò bere un poco, poi gliela tolse bruscamente dicendo:

— Non scherzate. Gli ubriachi si reggono male in sella.

— Voi partire?

— E subito.

— E non avere paura dei lupi? Volevano mangiare mie gambe.

— Me ne infischio io di quei ladroni a quattro zampe — rispose Sandy-Hook. — Abbiamo ancora due rifles e due rivoltelle a otto colpi e munizioni in abbondanza.

Su, venite.

— E mia lezione di boxe?

— Ora il vostro maestro non ha tempo. Deve partire.

— Per salvare quei briganti?