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con carattere similissimo a quello con cui fu scritta la traduzione della lettera Fantini ed il motto «Ch’io di Roma son figlio ec.» — Dalle cose esposte in tutto il corso delle presenti Considerazioni, rimane provatissimo che il Fausti non fu e non potè essere autore di questa lettera e degli altri scritti; il Fausti dunque è vittima di una calunnia. Ma se è indubitato il fatto della perfetta somiglianza dei caratteri, deve di necessità essere egualmente indubitato che il calunniatore dovesse poter avere sottocchio e istudiare a suo agio la lettera relativa al Fantini, la quale ad ogni modo volevasi ritenere che fosse del Fausti, per imitarne, il carattere negli altri scritti; e poichè quella lettera si teneva in gelosa custodia dal Sagretti e dal Collemassi, è pur necessario il concludere, o che essi stessi sieno i compositori delle lettere sequestrate, degli ordini, permessi e ricevute; o più verosimilmente, che, mostrata la lettera alla Diotallevi, siensi scritti dalla mano di costei, che come pittrice aveva maggior facilità ad imitare e ritrarre il carattere.

E che di tal contraffazione del carattere della lettera relativa al Fantini sieno il Sagretti ed il Collemassi autori o comittenti viene pur anco provato a maraviglia dalle quattro lettere che furono dal Mastricola ricevute, delle quali a questo fine specialmente si dà il fac-simile, che per essere stato fatto sulla fotografia può dirsi fatto sull’originale. — La Relazione fiscale e la Sentenza dicono che le prime tre di queste quattro lettere furono dal Fisco fermate in posta, aperte, lette, copiate, e quindi originalmente spedite; della quarta invece fu spedita la copia e ritenuto l’originale che, secondo avverte la Relazione a pag. 288. si conserva alligato in processo ai fogli 2968 e 2969 t. Mentre dunque nelle prime tre lettere si avrebbero tre scritti vergati dalla stessa mano del Fausti, nella quarta non può aversi che una copia, cioè uno scritto che per certo non può essere di mano del Fausti. Ciò posto, abbia la bontà chi legge di dare uno sguardo ai fac-simile; e chi può e vuole, alle fotografie depositate nel luogo indicato, e di osservare se per avventura si scorga somiglianze fra il carattere della lettera in copia e quello delle lettere originali. Il Co-