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DEL PETRARCA. xiii

tri sono state dette. Io non ne dirò se non quello medesimo che ’l Petrarca n’ha lasciato scritto, cioè che Laura fu di sangue nobile, nata però fuor d’Avignone in un luogo ch’esso picciol borgo chiama, di che anco fanno testimonio quelle rime, quali ch’elle si siano, che furono trovate già 25. anni nella sepoltura di Madonna Laura in S. Francesco in Avignone, come appresso si dirà; le quali di lei parlando dicono: Nata in borgo d’Avignone. Donde potemo pensare che fosse qualche picciol luogo, non lontano d’Avignone. E però nei capitoli della Morte il medesimo Petrarca fa dire a Madonna Laura, ch’a lei dispiaceva esser nata in umil terreno ec.. E di ciò non è maraviglia, essendosi a quel tempo, per la corte che in Avignone cresceva, ridotte le famiglie de’ cittadini a’ luoghi vicini. Ma nata dove si volesse, la prima volta che la vide, e di lei s’innamorò, fu in Avignone del 1327. a’ sei d’Aprile nella chiesa di Santa Chiara, come lasciò scritto di sua mano dopo i libri di Virgilio in una Epistola Latina, che comincia: Laura propriis virtutibus illustris, & meis longum celebrata carmibus &c. la qual’è poi stata stampata in alcuni libri delle sue Rime, e sarà anco nel fine di questa scrittura. E per quello ch’esso nel terzo Colloquio ragiona con S. Agostino, di molti anni non era maggior di lei. Tal che credere si può ch’ella fosse intorno alli 18. anni. Ora come si sia, di lei acceso sentiva gran pena, e per l’età, e per la natura sua disposta a simile passione. Ed ancorachè fino a quel tempo alcuni pensassero ch’egli più tosto fingesse, per aver soggetto da scrivere, che veramente sentisse tanto fuoco; nientedimeno noi

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