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adjecta. 625

FINE


     Son la fontana che nasce sui monti
limpida e gaia tra i sassi sonanti,
fresco ristoro di greggi vaganti,
4vergine ancora di mura e di ponti

     e che, ingrossata da torbide fonti,
bagna e feconda le valli aspettanti,
poi, ferma in larghe paludi stagnanti,
8vapora febbri nei grigi tramonti;

     indi travolta a città pestilenti,
livida inghiotte le salme dei vinti
11e scalza e scuote le reggie possenti,

     finchè, gli spazi del mare raggiunti,
tra i flutti eterni dal vento sospinti
14si perde e gode l’oblio dei defunti.