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476 adjecta.

SAFFO

A VENERE GENITRICE


In lectulo meo per noctes quaesivi
quem diligit anima mea: quaesivi
illum et non inveni.

Cant. Canticor. III. i.




     «Guarda, mortal, le fiamme
de’ larghi occhi lucenti
e le chiome fluenti
4sulle superbe mamme.
Guarda! L’estremo lembo
gittai che ti copriva
la pubertà giuliva
8che mi fiorisce in grembo.

     Vieni e sui fior ti giaci
e me sui fior ricevi;
tra le mie labbra bevi
12il dolce miei de’ baci,
i lombi miei circonda
con le possenti braccia,
stringimi al sen la faccia
16e l’amor mio feconda.» —