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dissertazione 223

generalmente quest’arte in Italia, lasciar non posso di toccarne almeno i punti più essenziali e importanti. E già quanto al terreno, ciascun vedrà subito, ch’esser non può, che o convesso, o concavo, o piano: si tratterà dunque di unire insieme, e di far combinare così i differenti spazj, che una bellezza ne risulti naturale, sì, ma grandissima, e quale la natura dovesse compiacersi assaissimo di averla inventata. Rispetto alle piante, non converrà nè disporle, nè grupparle insieme senza badare alla lor figura, ed al colorito, altre essendo spesse e serrate, ed altre rare ed ariose, altre gittando rami dal più basso tronco, ed altre solamente dall’alto, altre piramidando, e altre no, e queste tingendosi d’un verde scuro, e quelle d’un chiaro, ed alcune d’un verde tocco leggermente o da un bruno, o da un bianco, o da un giallo ancora; e non solo tra loro, ma variando ancora in sè stesse secondo la loro diversa età: oltre che le fo-