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Ma dovendo un’opera di tal genere, perchè più sia alla società profittevole, avere tre oggetti; il primo di soddisfare alla curiosità del Passeggiere intendente, il secondo di palesare ai Nazionali il merito delle Pitture, affinchè le custodiscano, il terzo d’indicare ai Giovani studiosi gli ottimi esemplari, su cui dirigere le loro virtuose fatiche; l’Indice di Pitture stampato in Vicenza come può servir degnamente al primo oggetto, così non sembra troppo favorevole agli altri due, che sono i più interessanti. In esso si nominano molte Pitture che sono eccellenti, e insieme se ne rammentano di dozzinali: e se un erudito Forestiere non ha bisogno di lumi per distinguere le une dall’altre, un Cittadino che non sappia di Pittura, e un Pittorello principiante voglion essere istruiti, quegli per poter conservare alle Chiese ed alla Patria le opere di eccellenti Maestri, questi per non esser sedotto da certi vaghi e lusinghevoli Dipinti, che a prima vista sorprendono, ma che in realtà poco o nulla contengono di magistrale e fondato.

Egli è anche mancante il prefato Indice di un numero non indifferente di Pitture rare e pregievoli; le quali non essendo fatte note ai Cittadini, possono correr rischio di perdersi o di dissiparsi: ed anche gli Scolari di questa nobile Professione restano defraudati di un grande ajuto; dovendo eglino, a imitazione delle Pecchie che traggono il sugo per fabbricare il mele da più maniere di fiori, apprender l’Arte da molti e diversi Quadri; ciascun de’ quali contenendo figure o espressioni diverse, vien quinci a comprendere altrettanti precetti e insegnamenti utilissimi.

Senzachè sono scorsi per entro al medesimo Indice alcuni errori, parte inevitabili di stampa, parte nati per